Libera
Coordinamento Provinciale di BERGAMO bergamo@libera.it

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Lunedì 15 settembre 2014 

Anteprima dl film LA NOSTRA TERRA  

+ Evento Live
+ Degustazione di prodotti Libera Terra
 

presso il CINEMA SAN MARCO in collaborazione con il Coordinamento Provinciale di Bergamo di LIBERA Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie e Amandla Cooperativa Sociale. 

Programma della serata 

Evento speciale per l'anteprima del film LA NOSTRA TERRA di Giulio Manfredonia (Italia 2014, 100') con Stefano Accorsi, Sergio Rubini, Iaia Forte.

Lunedì 15 Settembre presso il Cinema San Marco, a partire dalle ore 19.15, si terrà un evento speciale con degustazione di prodotti a marchio Libera Terra a cui seguirà, alle ore 20.15, la diretta dal cinema Anteo di Milano di un momento di introduzione alle tematiche centrali del film, moderato dal critico cinematografico Gianni Canova, a cui parteciperanno Don Luigi Ciotti (presidente dell'Associazione Libera), Pierluigi Stefanini (presidente Gruppo Unipol), Sergio Rubini (attore), Mauro Pagani (autore delle musiche originali del film), Alessandra Coppola (giornalista del Corriere autrice del libro Per il nostro bene).

A seguire, la proiezione del film LA NOSTRA TERRA e per concludere un intervento di approfondimento e testimonianze sull'attività del Coordinamento Provinciale di Bergamo di LIBERA Associazioni Nomi e Numeri contro le mafie. 

Biglietto di ingresso 

intero 5,5 euro / ridotto (Over 60 anni e SociLab80) 4,50 euro  

degustazione a offerta libera 

Il film 

LA NOSTRA TERRA narra la storia di una strana antimafia, fatta piantando pomodori. E di qualcosa che viene prima: la terra. Quella che ci ospita, ci nutre e ci seppellisce. Nicola Sansone è proprietario di un podere nel Sud Italia che viene confiscato dalla Stato e assegnato a una cooperativa, che però non riesce ‐per celati o dichiarati boicottaggi‐ ad avviare l'attività. Per questo motivo viene mandato in loro aiuto dal Nord Italia Filippo (Stefano Accorsi), funzionario integerrimo ma senza esperienza sul campo. Numerosi sono gli ostacoli che Filippo incontra, e spesso deve resistere all’impulso di mollare tutto: lo trattengono il senso di sfida e le strane dinamiche di questa cooperativa di insolite persone cui inizia ad affezionarsi. In un ribaltamento di ruoli, tra sabotaggi e colpi di scena, non appena le cose iniziano ad andare quasi bene, al boss Nicola Sansone vengono concessi i domiciliari...

Una commedia corale attraverso cui il regista romano Giulio Manfredonia, già autore del fortunato Si può fare!, ispirandosi alle esperienze delle cooperative nate sulle terre confiscate alle mafie, narra una storia italiana positiva. 

CINEMA SAN MARCO (P.le Repubblica 2 - Bergamo, T. 035/240416, www.freecinema.eu)

 

( Sabato 13 Settembre 2014 )

 

Lunedì, 1 Settembre, 2014 - Autore: Redazione Bergamonews

Libera si stringe attorno al proprio presidente e fondatore, don Luigi Ciotti, minacciato di morte dal superboss Totò Riina dal carcere di Opera. Nell’esprimere la propria vicinanza al sacerdote impegnato per la legalità, dal coordinamento provinciale bergamasco di Libera annuncia che sarà a Bergamo in novembre.

Minacce a don Ciotti,
Libera Bergamo: la vera solidarietà è l'impegno

Don Luigi Ciotti

 

“La miglior forma di solidarietà a don Luigi Ciotti è un aumento dell’impegno di tutti i cittadini nel contrasto alla mafia e alla cultura mafiogena”. Con queste parole, dal coordinamento provinciale bergamasco di Libera, il referente Vanni Cassis e il portavoce Rocco Artifoni esprimono la propria vicinanza al sacerdote impegnato per la legalità. Lo fanno spronando a una concreta presa di coscienza e non a una solidarietà passeggera.

 

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( Giovedì 11 Settembre 2014 )

 

tdp-bergamo


Il coordinamento provinciale di Bergamo di
LIBERA Associazioni Nomi e Numeri contro le mafie
ADERISCE al 

Presidio

A Bergamo in piazza Vittorio Veneto

Mercoledì 16 luglio 2014
alle ore 18



MAI PIU’ VITTIME

PACE LIBERTA’ GIUSTIZIA

IN PALESTINA E ISRAELE

Ogni morte ci diminuisce, ogni bambino, donna, uomo uccisi pesa sulle nostre coscienze.

Vogliamo vedere i bambini vivere e crescere in pace non maciullati da schegge di piombo.

CHIEDIAMO

  • Che cessino immediatamente il fuoco, le rappresaglie e le vendette di ogni parte

  • Che la politica e la comunità internazionale assumano un ruolo attivo e di mediazione per la fine dell’occupazione israeliana e della colonizzazione del territorio palestinese, per il rispetto dei diritti umani, della sicurezza e del diritto internazionale in tutto il territorio che accoglie i popoli israeliano e palestinese

  • Che il governo italiano si attivi immediatamente affinché il nostro Paese e i Paesi membri dell’Unione Europea interrompano la fornitura di armi, munizioni o sistemi militari, come pure ogni accordo di cooperazione militare con Israele

  • Che il nostro governo, oggi alla Presidenza dell’Unione Europea, assuma questi impegni con determinazione e coraggio

Identifichiamoci tutti nella bandiera della pace

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( Mercoledì 16 Luglio 2014 )

 
BANDIERA_PACE

STOP AI BOMBARDAMENTI DI GAZA E A QUALSIASI FORMA DI VIOLENZA

In queste ore drammatiche per gli abitanti della terra in cui convivono i popoli israeliano e palestinese avvertiamo tutta l'impotenza delle parole. Sembrano sterili e inutili, vuote, stanche. Ma nello stesso tempo comprendiamo quanto sia urgente che ciascuno si scuota di dosso la polvere dell'indifferenza e offra il proprio contributo perché si ponga fine ad ogni violenza, perché non sia la vendetta ad avere l'ultima parola, si fermino immediatamente le rappresaglie, i raid, il lancio di razzi e piuttosto si ponga mano alla costruzione della pace fondata nel dialogo, nel reciproco riconoscimento e nella convivenza di due popoli in quel lembo di terra. In particolare chiediamo che la comunità internazionale tutta avverta l'obbligo morale di sottrarsi al ruolo di semplice spettatore di quanto sta drammaticamente avvenendo e assuma piuttosto ogni iniziativa per dire basta alle violenze. In particolare chiediamo all'Unione Europea che finora ci è parsa silente e inerte, al governo italiano che ne ha la presidenza, di giocare un ruolo attivo di alto profilo diplomatico e di compiere ogni passo per incoraggiare la pace. A tutti gli aderenti e simpatizzanti di Libera, ai coordinamenti e ai presidi, alle associazioni che la compongono, chiediamo di "alzare la bandiera della pace", ovvero di promuovere veglie, iniziative di riflessione e di pressione politica, di presa di coscienza e di mobilitazione perché tutto il mondo sappia che anche questa volta vogliano scegliere di stare dalla parte giusta, quella della pace. Nelle pagine del nostro sito web raccoglieremo non solo gli appelli che stanno circolando in queste ore e ad alcuni dei quali abbiamo dato la nostra convinta adesione, ma anche le iniziative territoriali che vorrete segnalarci, gli appuntamenti e le proposte per alzare la bandiera della pace.

Tonio Dell'Olio - Ufficio di Presidenza di Libera

 

( Lunedì 14 Luglio 2014 )

 

Bergamo, 3 Luglio 2014 | di Rocco Artifoni

La Costituzione siamo noi

A scuola non ricordo di aver mai studiato la Costituzione. Forse sono stato uno studente distratto o forse non ho avuto insegnanti all’altezza della professione. 
Fatto sta che la Costituzione me la sono trovata tra le dita qualche anno dopo, cercando di mettere in fila le normative per l’abolizione delle barriere architettoniche. Da allora il secondo comma dell’art. 3 è rimasto scolpito nei miei pensieri: “è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che…”. Per me è stato un faro, un punto di riferimento costante, un criterio valutativo imprescindibile. E non è stata soltanto una rivendicazione nei confronti delle Istituzioni, che spesso purtroppo non sono state all’altezza del compito loro assegnato, ma anche e forse soprattutto un’assunzione di responsabilità. Sono convinto che non possiamo stare ad aspettare che gli enti pubblici facciano la loro parte, ma occorre innanzi  tutto che ciascuno di noi eserciti una cittadinanza attiva. Contribuire ad eliminare quegli ostacoli è compito anche mio, anzi nostro. Soltanto così possiamo “pretendere” che anche i rappresentanti della Repubblica lo facciano. E se non lo fanno, è giusto denunciarli, poiché è in gioco la libertà di tutti, anzi di ciascuna persona, che la Costituzione riconosce e tutela come valore supremo, antecedente allo Stato.

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( Lunedì 07 Luglio 2014 )

 

20140619_riforma_del_SenatoGiovedì 19 giugno ore 21
Sala conferenze della Fondazione Serughetti - La Porta
(viale Papa Giovanni XXIII n. 30 - Bergamo)

Parlamento dimezzato o riforma del bicameralismo?

A proposito della riforma del Senato

Seminario di riflessione

Relatrice: BARBARA PEZZINIModeratore: FILIPPO PIZZOLATO

Aderiscono al Comitato: ACLI, AEPER, ANPI, ARCI, Associazione di Mutuo Soccorso, AUSER, CGIL, CISL, Comitato Carcere e Territorio, Fondazione Gritti Minetti, Fondazione Serughetti - Centro Studi La Porta, Giuristi Democratici, Istituto bergamasco per la storia della resistenza e dell’età contemporanea,  Libera – Coordinamento provinciale di Bergamo, Libertà e Giustizia, Proteofaresapere, UIL. 

www.salviamolacostituzione.bg.it

 

( Lunedì 09 Giugno 2014 )

 

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