XXVI GIORNATA DELLA MEMORIA E DELL’IMPEGNO IN RICORDO DELLE VITTIME INNOCENTI DELLE MAFIE

Giorno dopo giorno, passo dopo passo: “I cento passi” bergamaschi verso il 21 marzo 2021 “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle Vittime innocenti delle mafie”.

Il 21 Marzo è un momento di riflessione, approfondimento e di incontro, di relazioni vive e di testimonianze attorno ai familiari delle vittime innocenti delle mafie, persone che hanno subito una grande lacerazione che noi tutti possiamo contribuire a ricucire, costruendo insieme una memoria comune a partire dalle storie di quelle vittime.

È una giornata di arrivo e ripartenza per il nostro agire, al fine di porre al centro della riflessione collettiva la vittima come persona e il diritto fondamentale e primario alla verità, diritto che appartiene alla persona vittima, ai familiari della stessa, ma anche a noi tutti.

È altresì il momento in cui dare spazio alla denuncia della presenza delle organizzazioni criminali mafiose e delle connivenze con politica, economia e massonerie varie.

Link al volantino

Presentazione del libro IO SONO NESSUNO di Piero Nava

“Piero Nava è un eroe dimenticato del nostro Paese. Un eroe senza volto, ma un eroe vero”.

Venerdì 5 marzo ore 20.45, in diretta dal Castello di Solza, si svolgerà la presentazione del libro IO SONO NESSUNO di Piero Nava, testimone di giustizia dell’omicidio del giudice Livatino.

La diretta sarà visibile sulla pagina Facebook “Presidio Libera Isola Bergamasca – Valle Imagna” e sul Canale Youtube “Libera Bergamo” nel sito www.liberabg.it

Parteciperanno alla serata i giornalisti nonché curatori della biografia: Lorenzo Bonini, Stefano Scaccabarozzi e Paolo Valsecchi.

L’incontro è promosso dal Presidio di Libera Isola bergamasca – Valle Imagna “Gaetano Giordano e Rita Atria” e dalla Pro Loco di Solza, in collaborazione con il Presidio di Libera Bassa Pianura Bergamasca “Testimoni di Giustizia”.

L’evento è patrocinato dal Comune di Solza.

“Lo Stato siamo tutti noi. Tutti. Voi, loro e pure io. Nessuno escluso.” Piero Nava

Link al volantino

I prodotti di Libera Terra

Libera Terra è l’anima agricola delle cooperative sociali che, sotto il segno dell’associazione Libera, gestiscono terreni e strutture confiscati alle mafie in Sicilia, Calabria, Puglia e Campania, coinvolgendo in questa attività di rilancio produttivo altri agricoltori biologici del Sud Italia che ne condividono gli stessi principi.

La filosofia produttiva di Libera Terra è cercare sempre di raccontare, attraverso i loro prodotti, i sapori e i saperi delle loro terre, delle terre di tutti.

Dove puoi trovare i prodotti di Libera Terra? Li trovi nelle botteghe di Bergamo e Provincia che aderiscono a Libera.

La brochure con l’elenco delle botteghe e le schede dei singoli prodotti di Libera Terra le potete sempre trovare nella Sidebar (parte destra) del sito di Libera Bergamo.

Link alla brochure

In memoria di Gaetano Giordano e Rita Atria

Contro le Mafie al Nord: la “Settimana della Memoria” in ricordo di Gaetano Giordano e Rita Atria.

Continuare a ricordare oggi le vittime delle mafie è sempre più interrogarci sul volto che la criminalità organizzata assume oggi nei nostri territori: come si trasforma, come cerca di conquistare terreno in ambito economico e sociale.

Anche quest’anno la Settimana della Memoria sarà occasione per ricordare e rinnovare l’impegno.

Link al volantino

Amministratori minacciati in provincia di Bergamo – Venerdì 16 ottobre 2020

Libera Bergamo, Avviso Pubblico e la Provincia di Bergamo, in collaborazione con il presidio di Libera dell’isola bergamasca – Valle Imagna “Gaetano Giordano e Rita Atria” si riuniscono per parlare di un tema delicato: amministratori minacciati in provincia di Bergamo.

Minacce agli amministratori locali perché non si piegano a potenti e prepotenti: non avvengono solo nel Sud Italia, ma anche al Nord, anche a Bergamo. Non possiamo considerarle solo un reato contro le persone direttamente interessate. Impediscono la libera espressione e il controllo sulla amministrazione da parte di chi ha ricevuto istituzionalmente questo incarico, bloccano il dinamismo della rappresentanza tra eletto ed elettori, intendono piegare a interessi privati, a volte illeciti, le decisioni amministrative che dovrebbero  essere orientate al bene comune.
Sono una ferita e una minaccia per la democrazia.

Link al volantino