RIDATECI IL CANTO | di Aurora Cantini

RIDATECI IL CANTO

(per tutte le giovani vittime delle mafie)

Ridateci il canto delle sere di luna piena 
e falò sulla spiaggia
tra lo spumeggiar dell'onda sui piedi bagnati

Ridateci il sorriso di passeggiate
lungo le vie del centro
sotto i lampioni accesi

Ridateci le risate innocenti
dei bimbi in altalena,
giochi spensierati e trecce con i fiocchi.

Ridateci la vita, voi tutti
che sapete ma tacete,
quella vita di ragazzi
cancellata dall'onda degli assalti,
spenta dal fuoco delle mitragliatrici
rubata dal buio degli agguati.

Di noi ora rimangono cornici e fiori ad un angolo di strada,
giovani volti riflessi negli occhi delle madri
sciupate e avvizzite come foglie accartocciate,
piccoli fagotti abbarbicati alle nostre croci.

Ridateci la Libertà di essere
bambini, ragazzi, uomini
capaci ancora di sorridere, scoprire, sognare.
E che non si dica più
morti per mafia, ma solo
morte alla mafia.

– Aurora Cantini –

Aurora Cantini, insegnante di scuola primaria, poetessa e narratrice, vive tra la Valle Seriana e la Valle Brembana, montagne bergamasche. Scrive dall’età di 10 anni. Ha già pubblicato tre libri di poesie (Fiori di campo, Uno scrigno è l’amore, Nel migrar dei giorni) e il libro di narrativa Lassù dove si toccava il cielo. Insignita di premi e medaglie d’oro alla scrittura.