{"id":244,"date":"2014-12-11T09:54:08","date_gmt":"2014-12-11T08:54:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.liberabg.it\/l\/2014\/12\/la-restaurazione-fiscale\/"},"modified":"2014-12-11T09:54:08","modified_gmt":"2014-12-11T08:54:08","slug":"la-restaurazione-fiscale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberabg.it\/index.php\/2014\/12\/la-restaurazione-fiscale\/","title":{"rendered":"La restaurazione fiscale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right;\"><strong style=\"color: #000000; font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; text-align: right;\">Bergamo, 8 Dicembre 2014 |&nbsp;<span class=\"style1\">di Rocco Artifoni<\/span><\/strong><\/p>\n<h1>La restaurazione fiscale<\/h1>\n<p>Tornare indietro di 166 anni: \u00e8 questa la proposta di Matteo Salvini e di Silvio Berlusconi, che propongono una \u201cflat tax\u201d, cio\u00e8 un\u2019aliquota fiscale unica del 20%.<br \/>Infatti la tassazione proporzionale era stata inserita nell\u2019art. 25 dello Statuto Albertino approvato il 4 marzo 1848: \u00abEssi (cio\u00e8 i cittadini) contribuiscono indistintamente, nella proporzione dei loro averi, ai carichi dello Stato\u00bb.<br \/>Quasi cento anni pi\u00f9 tardi, il 23 maggio 1947, <strong>l\u2019Assemblea Costituente elabor\u00f2 il testo dell\u2019art. 53 della Costituzione Repubblicana tuttora vigente: \u00abTutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacit\u00e0 contributiva. Il sistema tributario \u00e8 informato a criteri di progressivit\u00e0\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Il passaggio dall\u2019imposizione proporzionale a quella progressiva venne argomentato in sede Costituente da Salvatore Scoca: \u00abSe poi consideriamo che pi\u00f9 dei tributi diretti rendono i tributi indiretti e questi attuano una progressione a rovescio, in quanto, essendo stabiliti prevalentemente sui consumi, gravano maggiormente sulle classi meno abbienti, si vede come in effetti la distribuzione del carico tributario avvenga non gi\u00e0 in senso progressivo e neppure in misura proporzionale, ma in senso regressivo. Il che costituisce una grave ingiustizia sociale, che va eliminata, con una meditata e seria riforma tributaria. &nbsp;(\u2026) Credo necessario che si inserisca nella nostra Costituzione, in luogo del principio enunciato dall&#8217;articolo 25 del vecchio Statuto, un principio informato a un criterio pi\u00f9 democratico, pi\u00f9 aderente alla coscienza della solidariet\u00e0 sociale e pi\u00f9 conforme alla evoluzione delle legislazioni pi\u00f9 progredite. La regola della progressivit\u00e0 deve essere effettivamente operante. Ci\u00f2 significa che la progressione applicata ai tributi sul reddito globale o sul patrimonio dev&#8217;esser tale da correggere le iniquit\u00e0 derivanti dagli altri tributi, ed in particolare da quelli sui consumi\u00bb.<\/p>\n<p>I Costituenti erano preoccupati che la progressivit\u00e0 delle imposte sui redditi non bastasse a compensare la proporzionalit\u00e0 delle tasse sui consumi, a tal punto che il sistema tributario rischiava di essere regressivo. La posizione di Scoca, relatore dell\u2019art. 53, fu accolta da tutti e approvata: &nbsp;\u00abSe ci\u00f2 faremo, potremo potenziare l&#8217;imposta progressiva sul reddito e farla diventare la spina dorsale del nostro sistema tributario. Con l&#8217;alleggerire la pressione delle imposte proporzionali, che colpiscono separatamente le varie specie di redditi, avremo margine per colpire unitariamente e progressivamente il reddito globale\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo dei Costituenti era chiaro: limitare al minimo le imposte proporzionali per potenziare quelle progressive, vera \u201cspina dorsale\u201d del sistema tributario.<\/p>\n<p>Purtroppo nei successivi decenni abbiamo assistito all\u2019attuazione di politiche fiscali con un\u2019impostazione rovesciata. L\u2019imposta sui consumi (proporzionale) \u00e8 quasi raddoppiata (l\u2019IVA \u00e8 salita dal 12% al 22%), mentre le aliquote fiscali sui redditi sono diventate sempre meno progressive (dai 62 punti di differenza tra l\u2019aliquota pi\u00e0 alta e quella pi\u00f9 bassa agli attuali 20 punti in percentuale).<\/p>\n<p>Non stupisce, di conseguenza, che oggi si arrivi a proporre un\u2019aliquota \u201cpiatta\u201d, non pi\u00f9 progressiva. Matteo Salvini dice chiaramente che si tratterebbe di una tassa \u201cuguale per tutti, per ricchi e poveri\u201d. Ma gli studenti della scuola di Barbiana sapevano bene che \u201cnon c&#8217;\u00e8 nulla che sia ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali\u201d. Silvio Berlusconi va oltre: &nbsp;\u00abVogliamo cancellare il complicatissimo sistema attuale di aliquote differenti, di deduzioni, di detrazioni e sostituirlo con un&#8217;aliquota unica del 20%\u00bb. Proprio le deduzioni e le detrazioni, oltre alle differenti aliquote, sono gli strumenti fiscali per tener conto del carico familiare del contribuente e di alcune spese necessarie. Una questione ben presente ai Costituenti e in particolare a Salvatore Scoca: &nbsp;\u00abNon si pu\u00f2 negare che il cittadino, prima di essere chiamato a corrispondere una quota parte della sua ricchezza allo Stato, per la soddisfazione dei bisogni pubblici, deve soddisfare i bisogni elementari di vita suoi propri e di coloro ai quali, per obbligo morale e giuridico, deve provvedere. Da ci\u00f2 discende pure che debbono essere tenuti in opportuna considerazione i carichi di famiglia del contribuente. Sono, questi, aspetti caratteristici di quella capacit\u00e0 contributiva, che si pone a base della imposizione\u00bb.<\/p>\n<p>Sia Salvini che Berlusconi definiscono \u201crivoluzionaria\u201d la proposta della \u201ctassazione unica\u201d. In effetti, se attuata, sarebbe in assoluto contrasto con l\u2019art. 53 della Costituzione. D\u2019altra parte \u00e8 evidente che si tratta di una proposta che sarebbe pi\u00f9 corretto definire di \u201crestaurazione\u201d, poich\u00e9 vorrebbe ripristinare di fatto l\u2019impostazione fiscale dello Statuto Albertino, che i Costituenti avevano decisamente superato.<\/p>\n<p>\u00c8 ancora Scoca che ci spiega le motivazioni che hanno portato a scegliere il criterio della progressivit\u00e0: \u00abNon si pu\u00f2 negare che una Costituzione la quale, come la nostra, si informa a principi di democrazia e di solidariet\u00e0 sociale, debba dare la preferenza al principio della progressivit\u00e0. Ho sempre pensato che chi ha dieci mila lire di reddito e ne paga mille allo Stato, con l&#8217;aliquota del 10 per cento, si trover\u00e0 con 9 mila lire da impiegare per i suoi bisogni privati; mentre chi ne ha centomila, dopo aver pagato l&#8217;imposta del 10 per cento in base alla stessa aliquota, si trover\u00e0 con una disponibilit\u00e0 di 90 mila lire. \u00c8 ovvio che per pagare l&#8217;imposta il primo contribuente sopporta un sacrificio di gran lunga maggiore del secondo, e che sarebbe equo alleggerire l&#8217;aggravio del primo e rendere un po&#8217; meno leggero quello del secondo\u00bb.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 ha senso nella prospettiva di una Costituzione che \u201crichiede l\u2019adempimento dei doveri inderogabili di solidariet\u00e0 politica, economica e sociale\u201d (art. 2) e nel contesto di una Repubblica che si pone il compito di \u201crimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libert\u00e0 e l\u2019eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana\u201d (art. 3).<\/p>\n<p>Oggi, chi propone l\u2019abolizione del criterio della progressivit\u00e0, vuole rompere il Patto Costituzionale, ignorando palesemente l\u2019art. 54: \u00abTutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge\u00bb.<\/p>\n<p>Chi invece pensa che la Carta Costituzionale rappresenti il fondamento della nostra convivenza sociale ha il dovere e la responsabilit\u00e0 di contrastare questi progetti di restaurazione. La vera rivoluzione sarebbe l\u2019attuazione della Costituzione. Come ci ha ricordato quasi 60 anni fa il Costituente Piero Calamandrei: \u00abLa Costituzione non \u00e8 una macchina che una volta messa in moto va avanti da s\u00e9. La Costituzione \u00e8 un pezzo di carta, la lascio cadere e non si muove: perch\u00e9 si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile; bisogna metterci dentro l\u2019impegno, lo spirito, la volont\u00e0 di mantenere queste promesse, la propria responsabilit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Giuseppe Dossetti, uno dei padri della nostra Costituzione, 20 anni fa lanci\u00f2 un appello: <strong>\u00ab\u00e8 necessaria la sollecita promozione, a tutti i livelli, dalle minime frazioni alle citt\u00e0, di comitati impegnati e organicamente collegati, per una difesa dei valori fondamentali espressi dalla nostra Costituzione: comitati che dovrebbero essere promossi non solo per riconfermare ideali e dottrine, ma anche per un\u2019azione veramente fattiva e inventivamente graduale, che sperimenti tutti i mezzi possibili, non violenti, ma sempre pi\u00f9 energici, rispetto allo scopo che l\u2019emergenza attuale pone categoricamente a tutti gli uomini di coscienza\u00bb.<\/strong> Parole di profonda validit\u00e0 e di estrema attualit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bergamo, 8 Dicembre 2014 |&nbsp;di Rocco Artifoni La restaurazione fiscale Tornare indietro di 166 anni: \u00e8 questa la proposta di Matteo Salvini e di Silvio Berlusconi, che propongono una \u201cflat tax\u201d, cio\u00e8 un\u2019aliquota fiscale unica del 20%.Infatti la tassazione proporzionale era stata inserita nell\u2019art. 25 dello Statuto Albertino approvato il &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-244","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-scripta-libera"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7YFQD-3W","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.liberabg.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/244","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.liberabg.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.liberabg.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberabg.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberabg.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=244"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.liberabg.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/244\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.liberabg.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=244"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberabg.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=244"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberabg.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=244"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}