{"id":291,"date":"2015-05-30T10:16:18","date_gmt":"2015-05-30T08:16:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.liberabg.it\/l\/2015\/05\/2-giugno-quale-festa-della-repubblica\/"},"modified":"2015-05-30T10:16:18","modified_gmt":"2015-05-30T08:16:18","slug":"2-giugno-quale-festa-della-repubblica","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.liberabg.it\/index.php\/2015\/05\/2-giugno-quale-festa-della-repubblica\/","title":{"rendered":"2 giugno: quale festa della Repubblica?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\"><strong style=\"color: #000000; font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; line-height: normal; text-align: right;\">Bergamo,&nbsp;<\/strong><strong style=\"color: #000000; font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; line-height: normal; text-align: right;\"><span class=\"style1\">2 Giugno 2015<\/span><\/strong><strong style=\"color: #000000; font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; line-height: normal; text-align: right;\">&nbsp;|&nbsp;<span class=\"style1\">di Rocco Artifoni<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\"><strong style=\"color: #000000; font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; line-height: normal; text-align: right;\"><span class=\"style1\">&nbsp;<\/span><\/strong><b style=\"font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;\">2 giugno: quale festa della Repubblica?<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"> <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Repubblica o Monarchia? Di fronte a questa scelta radicale si trovarono gli elettori italiani il 2 giugno del 1946 con il referendum istituzionale, indetto finalmente a suffragio universale. Con 12.718.641 voti (contro 10.718.502) l&#8217;Italia divenne una Repubblica, dopo 85 anni di Regno. Questa scelta \u00e8 diventata irreversibile nella Carta Costituzionale entrata in vigore nel 1948: l\u2019art. 139, l\u2019ultimo articolo, stabilisce che \u201cla forma repubblicana non pu\u00f2 essere oggetto di revisione costituzionale\u201d, cio\u00e8 non pu\u00f2 pi\u00f9 essere cambiata.<\/span><\/p>\n<p> <span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">   <!--more-->  <\/span> <\/p>\n<p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt; line-height: 1.3em;\">Molti non sanno che, se la scelta fosse dipesa dagli elettori bergamaschi, nel 1946 saremmo rimasti sotto la Monarchia. Infatti nella nostra provincia i sostenitori della Repubblica si dimostrarono minoritari. Nel collegio elettorale di Bergamo e Brescia prevalse la Repubblica, ma fu tutto merito dei cugini bresciani. In altre parole siamo diventati Repubblicani, nonostante noi stessi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Sar\u00e0 forse anche per questa ragione storica che dalle nostre parti la Festa della Repubblica non \u00e8 particolarmente sentita. Invece in altri Stati (penso ad esempio alla Francia o agli Stati Uniti d\u2019America) la festa nazionale \u00e8 molto pi\u00f9 partecipata dalla popolazione. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">La parola \u201crepubblica\u201d proviene dal latino \u201cres pubblica\u201d, \u201ccosa pubblica\u201d, cio\u00e8 di tutti. Quindi, non \u00e8 soltanto un\u2019antitesi di \u201cmonarchia\u201d, ma un modo diverso di pensare e di agire, una particolare visione delle relazioni tra le persone e le cose. L\u2019aver scelto la Repubblica significa non delegare ad un capo, ma che la responsabilit\u00e0 del bene comune ricade su tutti e su ciascuno. Non si tratta soltanto di un riconoscimento formale, ma di un impegno concreto, che deve manifestarsi nella quotidianit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Il popolo italiano ha recepito soltanto in modo parziale la cultura repubblicana che gi\u00e0 si era manifestata nel Risorgimento. Per Giuseppe Mazzini \u201cla patria non \u00e8 un territorio; il territorio non ne \u00e8 che la base. La patria \u00e8 l\u2019idea che sorge su quello; \u00e8 il pensiero d\u2019amore, il senso di comunione che stringe in uno tutti i figli di quel territorio. Finch\u00e9 uno solo tra i vostri fratelli non \u00e8 rappresentato dal proprio voto nello sviluppo della vita nazionale \u2013 finch\u00e9 uno solo vegeta ineducato fra gli educati \u2013 finch\u00e9 uno solo, capace e voglioso di lavoro, langue per mancanza di lavoro, nella miseria \u2013 voi non avrete la patria come dovreste averla, la patria di tutti, la patria per tutti. Il voto, l\u2019educazione, il lavoro sono le tre colonne fondamentali della nazione; non abbiate posa finch\u00e9 non siano per opera vostra solidamente innalzate\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Questa impostazione \u201ccomunitaria\u201d \u00e8 anche il cuore della nostra Costituzione, laddove si dice chiaramente che la Repubblica \u201crichiede l\u2019adempimento dei doveri inderogabili di solidariet\u00e0 politica, economica e sociale\u201d (art. 2) e che \u201c\u00e8 compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libert\u00e0 e l\u2019eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l\u2019effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all\u2019organizzazione politica, economica e sociale del Paese\u201d (art. 3).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Questa idea di \u201cpartecipazione\u201d collettiva \u00e8 stata rappresentata in modo esemplare da Sergio Mattarella in occasione del giuramento: \u201cIl Presidente della Repubblica \u00e8 garante della Costituzione. La garanzia pi\u00f9 forte della nostra Costituzione consiste, peraltro, nella sua applicazione. Nel viverla giorno per giorno\u201d. Infatti \u201ctutti i <span style=\"color: black;\">cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi\u201d (art. 54). <\/span>\u00c8 qui opportuno ricordare le parole pronunciate nel 1995 da don Giuseppe Dossetti, uno degli \u201cautori\u201d della Costituzione: \u201coccorre che le regole costituzionali divengano costume e cio\u00e8 vengano riconosciute come superiori ad ogni altra norma, e fondanti tutta la legalit\u00e0 del Paese, che altrimenti si troverebbe scardinata nelle sue premesse e in preda a una deriva continua\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif; letter-spacing: -0.15pt;\">Ascoltiamo ancora le parole di Mazzini, che sembrano scritte oggi: \u201cla patria \u00e8 una comunione di liberi e di eguali affratellati in concordia di lavori verso un unico fine. La patria non \u00e8 un <i>aggregato<\/i>, \u00e8 una <i>associazione<\/i>. Non v\u2019\u00e8 dunque veramente patria senza un diritto uniforme. Non v\u2019\u00e8 patria dove l\u2019uniformit\u00e0 di quel diritto \u00e8 violata dall\u2019esistenza di caste, di privilegi, d\u2019ineguaglianze\u201d. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\"><span style=\"letter-spacing: -0.15pt;\">In questo senso sarebbe oggi fondamentale promuovere un \u201cpatriottismo della Repubblica e della Costituzione\u201d come ha spiegato magistralmente Piero Calamandrei: \u201cfra un secolo si immaginer\u00e0 che in questa nostra Assemblea, mentre si discuteva sulla nuova Costituzione Repubblicana, seduti su questi scranni non siamo stati noi, uomini effimeri, di cui i nomi saranno cancellati e dimenticati, ma sia stato un popolo di morti. Essi sono morti senza retorica, senza grandi frasi, con semplicit\u00e0, come se si trattasse di un lavoro quotidiano da compiere: il grande lavoro che occorreva per restituire all\u2019Italia libert\u00e0 e dignit\u00e0. Di questo lavoro si sono riservata la parte pi\u00f9 dura e pi\u00f9 difficile: quella di morire, di testimoniare con la fede e la morte la fede nella giustizia. A noi \u00e8 rimasto un compito cento volte pi\u00f9 agevole: quello di tradurre in leggi chiare, stabili ed oneste il loro sogno di una societ\u00e0 pi\u00f9 giusta e pi\u00f9 umana, di una solidariet\u00e0 di tutti gli uomini alleati a debellare il dolore. Assai poco, in verit\u00e0, chiedono a noi i nostri morti. Non dobbiamo tradirli\u201d.<\/span><br \/> Anche Giuseppe Dossetti ci ha lasciato un sorta di \u201ctestamento\u201d costituzionale: \u201cvorrei dire ai giovani: non abbiate prevenzioni rispetto alla Costituzione del \u201948, solo perch\u00e9 opera di una generazione ormai trascorsa. La Costituzione americana \u00e8 in vigore da 200 anni, e in questi due secoli nessuna generazione l\u2019ha rifiutata o ha proposto di riscriverla integralmente. Non lasciatevi neppure turbare da un certo rumore di fondo, che accompagna l\u2019attuale dialogo nazionale. Perch\u00e9, se mai, \u00e8 proprio nei momenti di confusione o di transizione indistinta che le Costituzioni adempiono la pi\u00f9 vera loro funzione: cio\u00e8 quella di essere per tutti punto di riferimento e di chiarimento\u201d.<span style=\"letter-spacing: -0.15pt;\">&nbsp;<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Se confrontiamo questo \u201cspirito costituente\u201d con l\u2019insostenibile leggerezza con la quale troppi apprendisti politici negli ultimi anni hanno affrontato i temi costituzionali, dimostrando tanta ignoranza quanta arroganza, trattando la Costituzione come \u201ccarta da stracciare\u201d e la bandiera (simbolo dei valori costituzionali) come \u201ccarta igienica\u201d, \u00e8 difficile oggi essere ottimisti sulle prospettive della nostra Repubblica.<br \/> Eppure a tutti noi \u00e8 stato affidato un compito, come ci ha insegnato Piero Calamandrei: \u201cLa Costituzione non \u00e8 una macchina che una volta messa in moto va avanti da s\u00e9. La Costituzione \u00e8 un pezzo di carta, la lascio cadere e non si muove: perch\u00e9 si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile; bisogna metterci dentro l\u2019impegno, lo spirito, la volont\u00e0 di mantenere queste promesse, la propria responsabilit\u00e0\u201d.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bergamo,&nbsp;2 Giugno 2015&nbsp;|&nbsp;di Rocco Artifoni &nbsp;2 giugno: quale festa della Repubblica? Repubblica o Monarchia? Di fronte a questa scelta radicale si trovarono gli elettori italiani il 2 giugno del 1946 con il referendum istituzionale, indetto finalmente a suffragio universale. Con 12.718.641 voti (contro 10.718.502) l&#8217;Italia divenne una Repubblica, dopo 85 &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-291","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-scripta-libera"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7YFQD-4H","_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.liberabg.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/291","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.liberabg.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.liberabg.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.liberabg.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.liberabg.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=291"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.liberabg.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/291\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.liberabg.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=291"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.liberabg.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=291"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.liberabg.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=291"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}