{"id":262,"date":"2015-03-06T17:01:55","date_gmt":"2015-03-06T16:01:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.liberabg.it\/l\/2015\/03\/2015-arriva-la-legalita\/"},"modified":"2015-03-06T17:01:55","modified_gmt":"2015-03-06T16:01:55","slug":"2015-arriva-la-legalita","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.liberabg.it\/index.php\/2015\/03\/2015-arriva-la-legalita\/","title":{"rendered":"2015: arriva la legalit\u00e0?"},"content":{"rendered":"<p style=\"color: #000000; font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; line-height: normal; text-align: right;\"><strong>Bergamo, 24 dicembre 2014 |&nbsp;<span class=\"style1\">di Rocco Artifoni<br \/>Articolo estratto da &#8220;Il Jolly&#8221; &#8211; Febbraio 2015&nbsp;<\/span><\/strong><\/p>\n<h1 style=\"font-family: Verdana, Geneva, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; color: #000000; line-height: normal;\">2015: arriva la legalit\u00e0?<\/h1>\n<p> <img decoding=\"async\" class=\" alignright size-full wp-image-261\" src=\"http:\/\/www.liberabg.it\/l\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/20150300_R.Artifoni.jpg\" width=\"250\" height=\"151\" alt=\"20150300_R.Artifoni\" style=\"margin: 5px; float: right;\" srcset=\"http:\/\/www.liberabg.it\/l\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/20150300_R.Artifoni.jpg 448w, http:\/\/www.liberabg.it\/l\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/20150300_R.Artifoni-300x181.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/> <\/p>\n<p>\u00c8 gioved\u00ec 18 dicembre quando Edvige mi chiede di scrivere un articolo per il Jolly sulla legalit\u00e0. Accetto, ma la avviso subito che non so che cosa scriver\u00f2. Passano due giorni: \u00e8 sabato e sto cercando un parcheggio in un centro commerciale. Davanti a me c\u2019\u00e8 un\u2019auto parcheggiata (vedi foto) e quasi non ci credo. Ecco: l\u2019articolo potrebbe finire qui.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Com\u2019\u00e8 possibile che si possa parcheggiare la vettura in questo modo, ignorando totalmente le strisce bianche, occupando abusivamente 3 posti che altri avrebbero potuto utilizzare? Che cosa ci ha guadagnato l\u2019autista che ha abbandonato l\u2019auto in questo modo arrogante? Dimmi come parcheggi e ti dir\u00f2 chi sei, penso. Davanti all\u2019auto c\u2019\u00e8 un sala slot: sar\u00e0 entrato l\u00ec a farsi spennare? L\u2019auto sembra costosa e quindi potrebbe essere un ricco (aggravante) o si tratta di uno dei tanti \u201cpoveracci\u201d che vanno in giro con l\u2019auto lussuosa per darsi un tono e fare bella figura con le donne o con gli amici? E se invece fosse una donna? No, non credo. <br \/>Penso ai parcheggi riservati alle persone con disabilit\u00e0. Mi viene in mente l\u2019ultima iniziativa sul Sentierone, con le carrozzine vuote schierate al posto delle auto, per sensibilizzare gli automobilisti, rovesciando la prospettiva, con quel beffardo \u201ctorno subito\u201d scritto sul cartello lasciato sulla carrozzina.<\/p>\n<p>E poi ritorna, sempre, la domanda che mi perseguita: ma questa gente vota? Ma per chi vota? E cosa ne sa dell\u2019art. 54 della Costituzione? No, non pu\u00f2 essere. Penso a Giuseppe Dossetti e alla sua proposta accolta dall\u2019Assemblea Costituente che mette al centro la persona (e non lo Stato). No, non ci siamo. Penso ad Aldo Moro e al suo ordine del giorno approvato all\u2019unanimit\u00e0 sulla necessit\u00e0 di inserire \u201csenza indugio\u201d la Costituzione nella didattica della scuola \u201cdi ogni ordine e grado\u201d. Misuro la distanza incolmabile tra questi uomini che si ponevano l\u2019obiettivo di rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana (art. 3 Costituzione) e tutti quelli che ogni giorno costruiscono una barriera, predispongono un ostacolo, si arrogano un privilegio.<\/p>\n<p>Nella mia mente arriva una ruspa e demolisce quell\u2019auto. Quel mezzo \u00e8 un ostacolo. &nbsp;Quindi togliamolo di mezzo. Li sento gi\u00e0: ecco la mentalit\u00e0 giacobina, ecco i soliti talebani, ecco gli estremisti. L\u2019osservanza delle regole, che poi significa rispettare la libert\u00e0 degli altri, virt\u00f9 assolutamente liberale e di buon senso, oggi \u00e8 diventata una scelta da rivoluzionari.<\/p>\n<p>Ma uno che parcheggia cos\u00ec non fa soltanto una cosa sbagliata. Fa danno. Dimostra di non accettare il Patto comunitario. Perci\u00f2 gli toglierei l\u2019auto, la patente e il diritto di voto. Perch\u00e9 non esiste che chi viola le regole sia lo stesso che possa contribuire a scriverle. \u00c8 talmente banale che non dovrei nemmeno ricordare che sta scritto chiaramente nell\u2019art. 48 della Costituzione. Ma la ruspa arriva solo nella mia mente, i vigili non possono multarlo perch\u00e9 si tratta di un parcheggio privato e io allora cosa devo fare? Gli lascio un cartello pieno di insulti? Lo aspetto e gli spiego la Costituzione? Me lo vedo gi\u00e0: ma a lei cosa gliene frega se io parcheggio cos\u00ec? Ce ne sono tanti altri di parcheggi? E magari: lei non sa chi sono io? E allora cosa faccio? Alle persone non sono in grado di far del male, ma alle auto s\u00ec. Prendo la chiave e gli rigo tutta la carrozzeria? Cos\u00ec passerei dalla parte del torto: danneggiamento di propriet\u00e0 altrui. Ma la propriet\u00e0 privata \u00e8 riconosciuta soltanto se ha una funzione sociale (art. 42 Costituzione) e pu\u00f2 essere espropriata per motivi di interesse generale.<\/p>\n<p>Che fare? Allora torno ad immaginarmi l\u2019autista di questa auto. Che mestiere far\u00e0? Che scuola avr\u00e0 frequentato? Che insegnanti e genitori avr\u00e0 avuto? Che cosa gli avranno trasmesso? Che cosa avr\u00e0 imparato? Fino a dove arriva la sua responsabilit\u00e0? Forse potrei accontentarmi di rifilargli una multa morale, quella preparata tanti anni fa dal Comitato provinciale per l\u2019abolizione delle barriere. Ma le ho finite. E poi mi chiedo: ad uno cos\u00ec, la multa morale che effetto pu\u00f2 fare? Carta sprecata? Non so.<\/p>\n<p>Allora penso che in fondo si tratta solo di un parcheggio sbagliato, forse di un momento di disattenzione. Che ci sono problemi pi\u00f9 importanti e pi\u00f9 gravi. Per esempio le mafie, che magari hanno riciclato i soldi sporchi e costruito un centro commerciale come questo e forse gestiscono la sala slot. E se fosse il proprietario della sala slot? E se fosse un affiliato alla \u2018ndrangheta? La sua posizione si \u00e8 alleggerita soltanto per un attimo. Adesso si \u00e8 aggravata. Perch\u00e9 tutto si tiene. Uno che parcheggia cos\u00ec e un individuo che commette un reato di corruzione sono simili. Entrambi lo fanno per interesse egoistico e contro il bene comune. Come l\u2019evasore fiscale. Non paga le tasse dovute, cos\u00ec gli altri pagano anche le sue. Ecco la moderna solidariet\u00e0 fiscale: l\u2019opposto di quella prescritta dall\u2019art. 2 della Costituzione. D\u2019altra parte anche la \u201cflat tax\u201d, l\u2019imposta unica proporzionale che alcuni politici stanno proponendo in questi giorni, \u00e8 in netto contrasto con l\u2019art. 53 della Costituzione, che stabilisce il criterio della progressivit\u00e0 del sistema tributario. E allora mi torna l\u2019indignazione: vorrei vedere una \u201cflat car\u201d, ridotta a sogliola metallica. Colpirne uno per educarne cento. Penso alle migliaia di case abusive che soltanto raramente vengono abbattute. Per\u00f2 lo scheletro dell\u2019albergo abusivo l\u2019ho visto in tv ridursi in polvere: un vero spettacolo. C\u2019\u00e8 voluto del tempo, ma poi la legalit\u00e0 \u00e8 arrivata. Arriver\u00e0 anche qui, con quest\u2019auto dannata, che vorrei accartocciare come fosse un foglio di carta.<\/p>\n<p>E di nuovo li sento: ma perch\u00e9 te la prendi tanto? Ma fatti i cazzi tuoi! Appunto: vorrei parcheggiare anche io! Anzi, tutti vorremmo poter parcheggiare. Se tutti parcheggiassimo come quel bifolco? E mi viene in mente che da giovane ho fatto anche il posteggiatore di automobili. Sono sempre stato bravo nei parcheggi: mi piaceva mettere la auto al loro posto. Anche da bambino mettevo le macchinine tutte in fila, belle ordinate. Poi ho messo il fila tutte le normative sulle barriere architettoniche. Poi tutti i fatti di mafia accaduti nella bergamasca negli ultimi 50 anni. I francesi chiamano il computer \u201cordinateur\u201d. Mettere in ordine, mantenere le cose ordinate, rispettare le regole e le leggi, a cominciare dalla Carta fondamentale. Se ciascuno facesse bene il proprio dovere (come dice spesso il mio amico Nando), la mafia sarebbe sconfitta. Ma finch\u00e9 qualcuno parchegger\u00e0 cos\u00ec, la mafia ce la possiamo tenere insieme a tutto il resto. Quando vado nelle scuole chiedo sempre chi \u00e8 il Presidente della Corte Costituzionale. Finora non ho trovato un solo studente che lo sapesse. Eppure \u00e8 la persona pi\u00f9 importante d\u2019Italia da un punto di vista Costituzionale. Ma tant\u2019\u00e8: le cose importanti non le sappiamo. Il giorno che un ragazzo (ma so gi\u00e0 che molto probabilmente sar\u00e0 una ragazza\u2026) mi dir\u00e0 quel nome, io potrei sorvolare su quell\u2019auto parcheggiata in quel modo, che ancora adesso &#8211; mentre scrivo &#8211; mi indispone.<\/p>\n<p><strong>La mafia \u2013 diceva Nino Caponnetto \u2013 teme pi\u00f9 la scuola che la giustizia. Forza giovani, in questa vigilia di Natale conto su di voi affinch\u00e9 certi parcheggi non si ripetano pi\u00f9.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bergamo, 24 dicembre 2014 |&nbsp;di Rocco ArtifoniArticolo estratto da &#8220;Il Jolly&#8221; &#8211; Febbraio 2015&nbsp; 2015: arriva la legalit\u00e0? \u00c8 gioved\u00ec 18 dicembre quando Edvige mi chiede di scrivere un articolo per il Jolly sulla legalit\u00e0. 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